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STEFANO BEDELLO E’ DIACONO - Una folla di fedeli partecipa alla suggestiva cerimonia di ordinazione

Suggestiva e solenne cerimonia, sabato pomeriggio nella parrocchiale di Trino, per l’ordinazione diaconale di don Stefano Bedello, davanti ad una folla di fedeli, di parenti e di amici che hanno gremito la chiesa. A conferire il sacramento dell’Ordine al chierico trinese è stato l’Arcivescovo di Vercelli, Padre Enrico Masseroni, attorniato da uno stuolo di sacerdoti della diocesi, fra i quali – oltre al parroco di Trino, don Piero Busso – il vicario generale mons. Cristiano Bodo, il pro-vicario mons. Giuseppe Cavallone, il presidente generale dell’Oftal mons. Paolo Angelino e il rettore del Seminario di Vercelli, mons. Alberto Albertazzi, che all’inizio del rito di ordinazione ha presentato il candidato all’Arcivescovo; il prelato, dopo aver interrogato don Stefano sulla volontà di consacrarsi al servizio della Chiesa con la preghiera e il celibato, ha chiesto all’ordinando la promessa di obbedienza, compiuta con un gesto di stampo feudale, con le mani del diacono fra quelle del vescovo. Poi i momenti più suggestivi della liturgia, con la prostrazione a terra dell’eletto, durante il canto delle litanie dei santi, in segno di totale abbandono alla volontà di Dio; l’antico gesto apostolico dell’imposizione delle mani dell’Arcivescovo sul capo di Stefano, ed infine la preghiera di ordinazione. Quindi don Stefano ha vestito la “dalmatica”, il paramento sacro che è proprio del diacono, di colore viola per via del tempo di quaresima, e ha ricevuto dalle mani del presule il libro dei Vangeli, “di quali sei divenuto l’annunciatore”, ha aggiunto Padre Masseroni, che poi ha scambiato con il novello diacono l’abbraccio di pace, in segno di accoglienza all’interno del clero dell’Arcidiocesi eusebiana. Poi don Stefano, commosso, ha salutato i suoi familiari. Grande l’affetto dimostrato dai presenti, che al termine della celebrazione hanno incontrato don Stefano nei locali dell’oratorio parrocchiale per un momento di festa.

 Giorgio Morera