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DISABILI E ATTIVITA’ IN ACQUA - Il Centro Nuoto di Vercelli si è dotato di una modernissima attrezzatura che elimina le barriere architettoniche - In Piemonte presente solo in altre due strutture

(m.m.) Lunedì 21 settembre è una data importante per i cittadini della provincia di Vercelli, ma anche per la lotta alle barriere architettoniche. È stata inaugurato un sollevatore mobile per i disabili e gli anziani con problemi di deambulazione nella piscina comunale ‘Centro Nuoto’ di via Baratto. Il nuovo apparecchio, chiamato ‘Blu One’ e prodotto da una ditta di Mantova, è stato presentato e provato nel piano vasca coperto della struttura. Presenti al ‘varo’ del sollevatore, che consentirà al nuotatore disabile di essere trasportato dagli spogliatoi direttamente nell’acqua, le dottoresse Cristina Zani, posizione organizzativa fisioterapisti Asl 11 Vercelli, e Maria Forte, coordinamento fisioterapisti recupero Asl 11 Vercelli, nonché Sergio Campi, rappresentante della ditta produttrice del sollevatore mobile, e Guido Gabotto, Direttore del Centro Nuoto.

Anche l’Assessore allo Sport Giovanni Mazzeri ha commentato positivamente la nuova dotazione:

Credo si tratti di un momento importante per la città, in quanto segno di attenzione alle problematiche dei diversabili” commenta  Quella di Vercelli è la prima piscina in provincia a dotarsi del sollevatore mobile, invece di un sollevatore fisso collocato a bordo vasca”.

Presto anche la struttura di via Prati a Vercelli potrebbe attivare simili novità. Da circa un anno si pensava di introdurre quest’innovazione nel campo delle attrezzature che migliorano la qualità della vita di chi ha problemi di deambulazione e alla fine si è optato per una soluzione molto innovativa:”Ci piace pensare al futuro – dicono i responsabili della Gestel, la socità di gestione delle piscine vercellesi – e cercare di fare scelte verso soluzioni che si rivelino valide anche nei tempi lunghi, che non siano destinate ad essere subito sorpassate da una tecnica che, anche in questo campo, evolve rapidamente”.

A Campi va invece il compito di spiegare come funziona l’apparecchiatura: “Solitamente nelle piscine troviamo a bordo vasca un sollevatore fisso. Il nostro prodotto, ideato quattro anni or sono, è invece in grado di trasportare la persona con problemi di deambulazione dallo spogliatoio sino a bordo vasca e, senza ulteriori movimenti, la poltroncina su cui è seduto viene calata direttamente in acqua a circa mezzo metro di profondità”.

Pur con l’ausilio di personale della struttura, l’immersione si svolge molto più rapidamente e con più sicurezza.

Attualmente, in Piemonte, oltre a Vercelli un macchinario analogo è stato installato solo alla piscina comunale di Cuneo e ne è in consegna un altro alla piscina didattica del Suism (la Scuola Universitaria Interfacoltà di Scienze Motorie) di Torino.

Tutto è nato – spiega Campi - dall’intuizione di un istruttore di nuoto per disabili, che ha concretamente sperimentato ed evidenziato la necessità di una attrezzatura come questa. Intuizione che è poi stata sviluppata e messa a tema da uno staff di Ingegneri che l’ha messa a punto” rivela Campi.

Per i profani insomma, Blu One è una sorta di speciale carrozzina, la cui seduta è in grado di trasportare il disabile via terra e calarlo in acqua dolcemente. L’apparecchio funziona a batteria ed è dotato di un apposito caricabatteria..

L’attività in acqua è sempre più richiesta per diversi profili nella cura delle disabiltà:“La procedura standard per un disabile motorio che vuole trascorrere del tempo in acqua è solitamente quella di recarsi negli spogliatoi con la propria carrozzina. Di qui deve utilizzare un’apposita carrozzina fornita dalla piscina. Con questa si reca a bordo vasca dove, aiutato da personale qualificato, viene fatto sedere sul sollevatore fisso” ricordano le due specialiste dell’Asl, incuriosite dalla nuova apparecchiatura. Adesso il sollevatore mobile è a disposizione dei nuotatori presso il Centro Nuoto. Prossimamente ne sarà data una prova anche alla presenza del dirigente Asl Lorenzo Panella e del Presidente Uisp (Unione Italiana Sport per Tutti) di Vercelli Domenico Amato.