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GESTIONE DELL'EX 18: ECCO IL BANDO PER L'ASSEGNAZIONE - Affrettarsi, c'è tempo solo fino al 30 aprile - Astenersi perditempo: ammesse solo ditte individuali e/o liberi professionisti

Integrale il pdf con il bando

E finalmente è arrivato il tanto atteso bando per l’assegnazione per sei anni (fino alla scadenza anche della prossima Amministrazione, comunque ci si arrivi) dello stabile “Ex padiglione 18” al Pisu.

Dopo la deliberazione della Giunta del Comune di Vercelli che il 28 febbraio scorso ha dato gli “indirizzi” al Direttore di Settore Liliana Patriarca, ecco ora all’albo pretorio, da ieri, il bando, concepito dalla Direzione di Settore.

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Integrale qui in pdf la “manifestazione di interesse”:

http://piemonteoggi.it/pdf_news/18032018111814_EXDICIOTTO.pdf

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Un lavoro veramente da artisti, tanto di cappello.

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Intanto, devono avere una fretta indiavolata di assegnare queso immobile.

Il termine per presentare la complessa e corposa documentazione a corredo della “manifestazione di interesse” scade il 30 aprile.

E il bando è stato pubblicato ieri.

Poco più di 40 giorni, ma – si sa – il bene della città non può certo aspettare.

In altri casi sono stati più circospetti, al modo del cammino illustrato da Paolo Coelo: per esempio, dopo la gara di maggio, hanno atteso fino al 21 settembre 2017 per firmare il contratto con il costruttore della piscina al Centro Nuoto.

Chi va piano – in quel caso – va sano e va lontano.

Qui, chi ha tempo non aspetti tempo.

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Chiunque può farsi avanti.

Oddio… chiunque magari non è proprio l’espressione esatta.

Perché, da un lato, il bando prescrive: cerchiamo un unico soggetto gestore.

Piano di sopra, piano di sotto, lavori di adeguamento con l’egida della Soprintendenza.

Insomma, ci vuole un concorrente un po’ strutturato.

Un concorrente che deve avere “un forte radicamento sul territorio”.

Questa del radicamento, tra la delibera di Giunta e questo bando, la ripetono sessantaquattro volte.

Modi di dire, nessuno vada a contare le righe: si tratta di un messaggio chiaro a chi sia, ad esempio, di Biella, Formigliana, Granozzo con Monticello, Casale Monferrato e posti in capo al Mondo come questi.

Perché a quel punto potrebbe venire in mente anche a qualsiasi sfigato di Balzola o Pizzarosto, piuttosto che di Scopello di partecipare.

Oppure potrebbe darsi che, dopo avere visto le ditte che avessero presentato la manifestazione di interesse, precisassero successivamente - sono solo mere ipotesi, rese lecite da precedenti - che per "radicamento sul territorio" intendesser solo aziende della città e comuni confinanti: non si sa, al momento, cosa intendano per "territorio", quali confini pongano alla nozione e quali orizzonti traguardino.

Ok, va bene, abbiamo capito.

Uno normale capisce anche alla seconda volta, massimo.

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Quindi, incominciamo a mettere a fuoco che ci vuole il fortemente radicato e anche un po’ strutturato perché l’impegno è notevole.

E così uno si immagina: potranno partecipare soltanto le società di capitali che non hanno i piedi al freddo.

E qui viene, invece, il bello.

Perché il bando – è il primo caso che vediamo, con una limitazione verso l’ “alto”, ma come sempre, tanto di cappello – dice, inusitatamente:” l’immobile sarà assegnabile a imprese individuali e/o liberi professionisti, in forma singola o associata, con un forte radicamento sul territorio”.

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Riservare una gara alle imprese individuali e/o liberi professionisti è una cosa che – non possiamo sapere tutto – non abbiamo sinceramente mai visto.

Veramente, tanto, ma tanto di cappello.

Impresa individuale, secondo il Codice Civile, è una cosa molto precisa.

Non è una società di persone qualsiasi.

Come potrebbe, ad esempio essere una Società in nome collettivo, una Società in accomandita semplice.

No: individuale.

E però deve essere ben bene strutturata.

Poi, i liberi professionisti.

Cioè: non potrebbe partecipare un qualsiasi ristoratore vercellese, poiché tutti sono operativi come minimo con società di persone e talvolta di capitali, però va bene, ad esempio, un iscritto al Collegio Provinciale dei Periti Agrari.

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Allora facciamo il caso di un affermato operatore commerciale del Terziario che sia di Vercelli o del Vercellese il quale fosse interessato: dovrebbe prima separarsi dalla propria ragione sociale, poi costituirsi come Ditta individuale, nel frattempo andare a prendere tutta la documentazione in Comune, fare il sopralluogo, redigere il progetto, cercare eventualmente dei Soci e tutto questo in 43 giorni.

Perché in Comune hanno una fretta indiavolata di assegnare l’ex 18.

Il bene della città non può attendere.

Hanno anche fretta di fare un’altra cosa, ma questa è oggetto di un altro articolo.

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Bene, come abbiamo già anticipato in un precedente articolo, non fa mistero, da tempo, di essere interessato a questa opportunità il noto imprenditore agricolo di Sali Vercellese (e come radicamento è assicurato e anzi potrebbe presto essere radicato anche proprio nel Capoluogo: ma questo, sempre nell’altro articolo) Ottavio Mezza, che è anche Presidente del Consorzio Ovest Sesia.

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E’ in pole position perché, appunto, ha avuto la vista lunga ed evidentemente deve avere intuito che presto o tardi il Comune di Vercelli avrebbe messo a gara la concessione.

Puro intuito: c’è chi ce l’ha e chi non ce l’ha.

Nessuno può permettersi, è ovvio, di immaginare che qualche abboccamento sia intercorso con Palazzo Civico.

E non è vietato coltivare, oltre all’intelligenza intuitiva, anche quella sistematica, sicchè (perché no?!) si può già anche buttare giù qualche schizzo, una piantina, qualcosa che renda l’idea.

Così, per puro passatempo, mero esercizio astratto.

In attesa che il Comune si decida.

E se non si decide amen, sarà stato un piacevole cimento intellettuale.

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Ma invece – guarda caso – il Comune si decide.

Ed ha una fretta indiavolata.

E per fortuna taglia fuori qualsiasi concorrente costituito come Società di persone e di capitali ed anche le Associazioni di Categoria.

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Insomma, al fato sembra piacere che intelligenza ed imprevedibilità dell’ineffabile estensore del bando si diano la mano.

Come finirà?

Chi vivrà, vedrà.