Alpinizzatevi.
In molti si sono chiesti cosa
volesse dire il Sindaco di Vercelli, Maura
Forte, quando, rivolta ai bambini, ha coniato questo neologismo, subito
divenuto esortazione.
Si era all’inaugurazione della “tre
giorni” di “Alpinità” (anche questo è un neologismo, ma non è stato ideato a
Vercelli) che hanno portato al centro dell’attenzione di tutta Italia la nostra
città, che ha aperto le porte al 21.mo Raduno del Primo Raggruppamento Alpino.
Presenti tanti scolari – venerdì scorso
- cui non pareva vero di vedere, al
Pisu, cavalli e cannoni veri, una palestra di roccia, senza farsi mancare un “focus”
sull’arte della mascalcìa, cioè il lavoro del maniscalco, che ferra i cavalli.
E, di fronte agli scolari e
studenti, si è rifatta viva l’Insegnante
che, del resto, non è mai stata del tutto esiliata dal tratto del Primo
Cittadino.
Questa volta ha parlato con toni
particolarmente accorati per dire qualcosa che riguarda non solo i “saperi” dei
ragazzi, ma che si proietterà nel loro futuro.
L’esortazione, peraltro, è sembrata
andare oltre l’ambito strettamente circoscritto alla pur importante circostanza.
Alpinizzatevi, dice
il Sindaco agli studenti, perchè perseguendo la correttezza, la lealtà, l’altruismo,
l’onestà, la solidarietà - che sono i valori degli Alpini - si cresce meglio, si diventa uomini e donne capaci di
affrontare la vita con maggiore serenità.
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Alpinizziamoci, dunque.
Non è mai troppo tardi, diceva ai
tempi nostri il Maestro Alberto Manzi.
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Raduno 2018 del Primo Raggruppamento Alpini a Vercelli from Guido Gabotto on Vimeo.
Clicca sull'icona qui sopra per rivedere, integrale, il video con la sfilata di 3 ore di domenica 14 ottobre -
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E qualcosa di quel discorso è
tornato in mente mentre si organizzava questa
maxigallery che, insieme al filmato di quasi quattro ore, volentieri
offriamo come modesto contributo del nostro Giornale, dei nostri Portali
quotidiani di informazione locale, ad un evento che è già nella Storia di Vercelli.

Un esercito di penne nere, più i cavalli ed i muli.
Inutile tentare di indovinare
numeri, che saranno illustrati domani, nel corso di una conferenza stampa in
Comune.
Di sicuro un fiume di gente, da
sabato pomeriggio a domenica.
Noi abbiamo voluto che tanti, se non
tutti, tra coloro che sono venuti a Vercelli potessero serbare un ricordo.
Si va dal primo colpo di cannone, che dà il via alla sfilata, in Piazza Solferino, fino al passaggio della stecca a Savona, in Piazza Cesare Battisti, dopo quasi 4 ore.
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Così in questi 1.800 scatti e oltre (ci sono poi, in altri servizi del Giornale, anche quelli di
venerdì e sabato, con i filmati) abbiamo
intercettato i volti di circa 10 mila persone.
In tutti vi si incontrano sguardi di
gente che, senza difficoltà si vede in sintonia con il pensiero del Sindaco:
persone perbene, che illustrano con la propria vita cosa sia la “Alpinità”.
Non soltanto un fatto di club, men
che meno un fenomeno di reducismo.
Non solo un territorio particolare
delle molte espressioni del Volontariato.
Anche se il Volontariato Alpino,
soprattutto nell’attività di Protezione Civile, da quel lontano 1919, quando fu
fondata l’Associazione Nazionale Alpini, si è rivelato la cifra di una
identità.
Identità subito ricondotta nel motto
che avrebbe avuto durata: ricordiamo i
morti aiutando i vivi.
E dirlo quando si era appena
conclusa la tragedia della Prima Guerra Mondiale, risuonava come, nella
partecipazione al dramma, riecheggia il grido di una speranza indomita, che non
muore.
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Così, ecco i 10 mila volti della Alpinità vista a Vercelli.
Ci sono i giovanissimi, memori di
quel 1919, come c’è un Alpino di
Carmagnola che, alla veneranda età di 102 anni, compie a piedi tutto il
percorso.

Due parole dunque sulla gallery.
Le 1.800 immagini sono divise in due “lotti”.
Il primo di 1.313 scatti è in calce a
questo articolo, come al solito.
Il secondo è a corredo dell’articolo
intitolato: “Tutti impegnati per l’evento”
che, come il presente, sarà sempre nel nostro repertorio, anche quando non più
in home page.
Sarà sempre raggiungibile alla
Sezione Territoriale “Regione Piemonte”
di tutti i cinque Portali, ed alla Sezione Tematica “Società e Costume”.
Il Lettore troverà Alpini di tutte
le parti della Regione e non solo.
Da Cuneo a Mondovì, Saluzzo, Valle
Varaita, Dronero e tutto il mondo alpino della provincia Granda.
Che, quanto ad Alpinità, è veramente
immensa.
Poi il Pinerolese, quasi più cuneese
che torinese.
Torino, naturalmente.
Alessandria con Casale, Acqui, Valle
Bormina.
Asti ed Aosta.
Non mancano certo Novara ed il Vco.
Poi la Liguria, con Savone cui passa
la stecca del prossimo Raduno, 4 – 6 ottobre 2019.
E, ultimi, ma – sia permesso – non per
importanza, gli Alpini di Vercelli e Valsesia, con i padroni di casa gli “Alpin
dla Bassa”.
A loro, che hanno organizzato questi
indimenticabili tre giorni, un grazie sincero da parte di tutti coloro che
vogliono bene a Vercelli.