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I 10 MILA VOLTI DELL'ALPINITÀ - Maxigallery di oltre 1.760 immagini ( tutti i Gruppi sono ripresi ) sulla tre giorni degli Alpini a Vercelli, gli sguardi di gente per bene che pratica e non predica i valori in cui crede - E dunque: alpinizziamoci

Oltre al filmato di quasi quattro ore con la sfilata integrale del 21.mo raduno del Primo Raggruppamento Alpino -

Alpinizzatevi.

In molti si sono chiesti cosa volesse dire il Sindaco di Vercelli, Maura Forte, quando, rivolta ai bambini, ha coniato questo neologismo, subito divenuto esortazione.

Si era all’inaugurazione della “tre giorni” di “Alpinità” (anche questo è un neologismo, ma non è stato ideato a Vercelli) che hanno portato al centro dell’attenzione di tutta Italia la nostra città, che ha aperto le porte al 21.mo Raduno del Primo Raggruppamento Alpino.

Presenti tanti scolari – venerdì scorso -  cui non pareva vero di vedere, al Pisu, cavalli e cannoni veri, una palestra di roccia, senza farsi mancare un “focus” sull’arte della mascalcìa, cioè il lavoro del maniscalco, che ferra i cavalli.

E, di fronte agli scolari e studenti, si è rifatta viva l’Insegnante che, del resto, non è mai stata del tutto esiliata dal tratto del Primo Cittadino.

Questa volta ha parlato con toni particolarmente accorati per dire qualcosa che riguarda non solo i “saperi” dei ragazzi, ma che si proietterà nel loro futuro.

L’esortazione, peraltro, è sembrata andare oltre l’ambito strettamente circoscritto alla pur importante circostanza.

Alpinizzatevi, dice il Sindaco agli studenti, perchè perseguendo la correttezza, la lealtà, l’altruismo, l’onestà, la solidarietà - che sono i valori degli Alpini - si cresce meglio, si diventa uomini e donne capaci di affrontare la vita con maggiore serenità.

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Alpinizziamoci, dunque.

Non è mai troppo tardi, diceva ai tempi nostri il Maestro Alberto Manzi.

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Raduno 2018 del Primo Raggruppamento Alpini a Vercelli from Guido Gabotto on Vimeo.

Clicca sull'icona qui sopra per rivedere, integrale, il video con la sfilata di 3 ore di domenica 14 ottobre -

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E qualcosa di quel discorso è tornato in mente mentre si organizzava questa maxigallery che, insieme al filmato di quasi quattro ore, volentieri offriamo come modesto contributo del nostro Giornale, dei nostri Portali quotidiani di informazione locale, ad un evento che è già nella Storia di Vercelli.

Un esercito di penne nere, più i cavalli ed i muli.

Inutile tentare di indovinare numeri, che saranno illustrati domani, nel corso di una conferenza stampa in Comune.

Di sicuro un fiume di gente, da sabato pomeriggio a domenica.

Noi abbiamo voluto che tanti, se non tutti, tra coloro che sono venuti a Vercelli potessero serbare un ricordo.

Si va dal primo colpo di cannone, che dà il via alla sfilata, in Piazza Solferino, fino al passaggio della stecca a Savona, in Piazza Cesare Battisti, dopo quasi 4 ore.

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Così in questi 1.800 scatti e oltre (ci sono poi, in altri servizi del Giornale, anche quelli di venerdì e sabato, con i filmati) abbiamo intercettato i volti di circa 10 mila persone.

In tutti vi si incontrano sguardi di gente che, senza difficoltà si vede in sintonia con il pensiero del Sindaco: persone perbene, che illustrano con la propria vita cosa sia la “Alpinità”.

Non soltanto un fatto di club, men che meno un fenomeno di reducismo.

Non solo un territorio particolare delle molte espressioni del Volontariato.

Anche se il Volontariato Alpino, soprattutto nell’attività di Protezione Civile, da quel lontano 1919, quando fu fondata l’Associazione Nazionale Alpini, si è rivelato la cifra di una identità.

Identità subito ricondotta nel motto che avrebbe avuto durata: ricordiamo i morti aiutando i vivi.

E dirlo quando si era appena conclusa la tragedia della Prima Guerra Mondiale, risuonava come, nella partecipazione al dramma, riecheggia il grido di una speranza indomita, che non muore.

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Così, ecco i 10 mila volti della Alpinità vista a Vercelli.

Ci sono i giovanissimi, memori di quel 1919, come c’è  un Alpino di Carmagnola che, alla veneranda età di 102 anni, compie a piedi tutto il percorso.

 

 

Due parole dunque sulla gallery.

Le 1.800 immagini sono divise in due “lotti”.

Il primo di 1.313 scatti è in calce a questo articolo, come al solito.

Il secondo è a corredo dell’articolo intitolato: “Tutti impegnati per l’evento” che, come il presente, sarà sempre nel nostro repertorio, anche quando non più in home page.

Sarà sempre raggiungibile alla Sezione Territoriale “Regione Piemonte” di tutti i cinque Portali, ed alla Sezione Tematica “Società e Costume”.

Il Lettore troverà Alpini di tutte le parti della Regione e non solo.

Da Cuneo a Mondovì, Saluzzo, Valle Varaita, Dronero e tutto il mondo alpino della provincia Granda.

Che, quanto ad Alpinità, è veramente immensa.

Poi il Pinerolese, quasi più cuneese che torinese.

Torino, naturalmente.

Alessandria con Casale, Acqui, Valle Bormina.

Asti ed Aosta.

Non mancano certo Novara ed il Vco.

Poi la Liguria, con Savone cui passa la stecca del prossimo Raduno, 4 – 6 ottobre 2019.

E, ultimi, ma – sia permesso – non per importanza, gli Alpini di Vercelli e Valsesia, con i padroni di casa gli “Alpin dla Bassa”.

A loro, che hanno organizzato questi indimenticabili tre giorni, un grazie sincero da parte di tutti coloro che vogliono bene a Vercelli.