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LIVORNO FERRARIS - Politiche sociali: un settore troppo penalizzato - Il Pd propone l’incontro: “Servizi Socio Assistenziali: quale futuro?”

Si svolgerà venerdì 2 marzo e vedrà la partecipazione di Maura Forte, segretario provinciale PD, Mauro Salino, coordinatore circolo PD di Livorno Ferraris, Stefano Lepri, consigliere regionale, responsabile assistenza per il PD, Gianni Falchetti, consigliere comunale di Livorno Ferraris nella lista “Livorno per tutti”, Luigi Bobba, vicepresidente commissione lavoro Camera dei Deputati

 

Si svolgerà venerdì 2 marzo a Livorno Ferraris un incontro dal titolo “Servizi Socio Assistenziali: quale futuro?”. Tale incontro si terrà presso l’Auditorium di Livorno Ferraris in p.zza Garrone alle ore 21,00 e vedrà la partecipazione di Maura Forte, segretario provinciale PD, Mauro Salino, coordinatore circolo PD di Livorno Ferraris, Stefano Lepri, consigliere regionale, responsabile assistenza per il PD, Gianni Falchetti, consigliere comunale di Livorno Ferraris nella lista “Livorno per tutti”, Luigi Bobba, vicepresidente commissione lavoro Camera dei Deputati. Vi saranno inoltre interventi di Sindaci, rappresentanti sindacali, operatori e responsabili del Consorzio Cisas.

Le politiche sociali sono il settore più penalizzato nella proposta di bilancio 2012 della Regione Piemonte, con tagli dell’ordine del 50% rispetto al 2011.  La legge n.1/2004, all’art 35 dice inoltre “Fatti salvi i finanziamenti provenienti dallo Stato vincolati a specifiche finalità, il sistema integrato degli interventi e servizi sociali è finanziato dai Comuni, con il concorso della Regione e degli utenti, nonché dal fondo sanitario regionale per le attività integrate socio-sanitarie (…). La Regione concorre al finanziamento del sistema integrato d’interventi e servizi sociali attraverso proprie specifiche risorse. L’intervento finanziario regionale, con carattere contributivo rispetto all’intervento primario comunale, è finalizzato a sostenere lo sviluppo e il consolidamento su tutto il territorio regionale di una rete di servizi sociali qualitativamente omogenei e rispondenti alle effettive esigenze delle comunità locali. Le risorse regionali annuali sono almeno pari a quelle dell’anno precedente, incrementate del tasso d’inflazione programmato”.

Già in questi anni il contributo della Regione è stato integrativo (circa la metà) rispetto alla somma stanziata complessivamente dai Comuni. Di questo passo Stato e Regione applicheranno il federalismo alla rovescia: arrangiatevi voi Comuni, con sempre meno soldi. Ma in questo caso saltano servizi essenziali per le persone più in difficoltà, in particolare per gli anziani e i soggetti a rischio di disagio o con qualche handicap.

L’incontro è anche dedicato a mettere a fuoco il futuro dei Consorzi Socio Sanitari e in particolare del CISAS, nonché il ruolo dei Comuni nella gestione dei servizi assistenziali.